Questa pagina presenta HumanQ, società nata all'inizio del 2026 che offre emulazione quantistica, valutazione della preparazione delle aziende, formazione e progetti pilota. Descrive la piattaforma EQM, i suoi limiti di scala, il rapporto con i dati dei clienti e le collaborazioni in corso.
Indice
- Chi è HumanQ?
- Che cosa fa HumanQ per il calcolo quantistico?
- Che cos'è la piattaforma EQM e chi la possiede?
- Quanti qubit si possono emulare con EQM?
- Che cosa cambia tra State Vector e tensor network?
- Che differenza c'è tra emulazione e simulazione quantistica?
- Perché in emulazione l'errore di un qubit logico è quasi nullo?
- Che cosa significa sovranità del dato?
- Da dove si comincia con il calcolo quantistico?
- Con quali realtà collabora HumanQ?
- Quali sono i prossimi passi di HumanQ?
- Come si contatta HumanQ?
Chi è HumanQ?
HumanQ è una società italiana di calcolo quantistico, costituita all'inizio del 2026 nell'ecosistema di Polo Innovativo, che porta l'emulazione quantistica a ricercatori, aziende e istituzioni. Utilizza la piattaforma EQM, di proprietà di MCG fondatore del Centro Italiano di Emulazione Quantistica e di cui è esclusivista mondiale per la vendita delle tecnologie, così da far sperimentare algoritmi quantistici senza hardware dedicato.
La sede è a Brescia, presso Polo Innovativo, che sostiene la società sia come incubatore sia come socio. L'amministratrice e rappresentante legale è Valentina Cordeschi, e il team tecnico, oggi snello, vede ricercatori e fisici affiancati a architetti software.
Il lavoro quotidiano ruota attorno a un'idea semplice, rendere il calcolo quantistico utilizzabile subito da chi fa ricerca, impresa o amministrazione, partendo da ciò che le macchine classiche sono già in grado di emulare con precisione.
Che cosa fa HumanQ per il calcolo quantistico?
HumanQ lavora su cinque fronti che si sostengono a vicenda. L'emulazione quantistica consente di eseguire circuiti e algoritmi quantistici su macchine classiche, e serve a progettarli e verificarli oggi, senza attendere hardware quantistico adatto. La valutazione di quantum readiness misura quanto un'organizzazione sia preparata e produce una roadmap, ed è il passaggio con cui un'azienda scopre da quali competenze e da quali basi dati conviene partire. La formazione e la divulgazione trasmettono i concetti di base, dalla sovrapposizione all'entanglement, alle persone che dovranno usarli.
I progetti pilota industriali portano il calcolo quantistico su un caso d'uso reale, circoscritto e misurabile, così che il valore si veda prima di ogni investimento più ampio. Lo sviluppo di algoritmi quantistici risponde infine a problemi specifici dei clienti, per esempio di ottimizzazione o di simulazione. In tutti i casi HumanQ sviluppa progetti di emulazione quantistica, per mantenere l'attenzione su ciò che è realizzabile già oggi.
Che cos'è la piattaforma EQM e chi la possiede?
EQM sta per Emulazione Quantistica Modulare ed è una piattaforma sviluppata da MCG che permette di progettare, eseguire e analizzare circuiti quantistici tramite emulazione software ad alte prestazioni, sfruttando architetture di calcolo classiche. La struttura modulare separa la logica del problema dall'implementazione delle porte quantistiche sottostanti, e questo consente di cambiare gli strumenti di calcolo senza riscrivere gli algoritmi.
La piattaforma EQM utilizzata da HumanQ è stata presentata in anteprima mondiale al Centro Italiano di Emulazione Quantistica, il 7 luglio 2026 all'Auditorium Acquario di Genova. HumanQ ne è esclusivista mondiale per la vendita delle tecnologie e le propone sotto forma di macchine che i clienti installano presso di sé, come spiega la sezione dedicata alla sovranità del dato.
Quanti qubit si possono emulare con EQM?
Il numero di qubit che una macchina emula dipende dalla GPU e dalla memoria associata a ciascuna GPU, ed è per questo che le macchine della famiglia EQM sono quattro, da EQM1 a EQM4. Con la tecnica del vettore di stato si arriva fino a 34 qubit su workstation e server. Per raggiungere i 40 qubit con la stessa tecnica serve invece un armadio di più GPU collegate tra loro, cioè un'infrastruttura da datacenter. Con le tensor network si sale fino a 100 qubit, sempre in datacenter, e la precisione probabilistica del calcolo scende all'87% rispetto al 99,9% dello state vector.
| Tecnica | Qubit | Infrastruttura | Precisione probabilistica |
|---|---|---|---|
| State Vector | fino a 34 | workstation e server | 99,9% |
| State Vector | fino a 40 | armadio di più GPU collegate (datacenter) | 99,9% |
| Tensor network | fino a 100 | datacenter | 87% |
Che cosa cambia tra State Vector e tensor network?
Nel metodo a State Vector il computer conserva un'ampiezza per ogni possibile configurazione dei qubit, e per questo il risultato è fedele al modello matematico, con una precisione probabilistica del 99,9%. Il prezzo di questa fedeltà è la memoria, perché ogni qubit aggiunto raddoppia lo spazio necessario.
Le tensor network seguono un'altra strada. Rappresentano lo stato come una rete di tensori più piccoli, collegati fra loro, e comprimono in questo modo le correlazioni tra i qubit. La compressione funziona bene quando l'entanglement del circuito resta contenuto e introduce un'approssimazione, ragione per cui con questa tecnica EQM arriva fino a 100 qubit con una precisione probabilistica dell'87%. Il valore dipende dal tipo di circuito e va letto come un compromesso dichiarato tra scala e accuratezza.
Che differenza c'è tra emulazione e simulazione quantistica?
Un emulatore replica sia l'hardware sia il software di un sistema, in modo da farlo funzionare esattamente come il modello matematico prevede, mentre un simulatore crea soltanto un modello astratto o un ambiente virtuale che ne imita il comportamento. La distinzione conta nel calcolo quantistico perché l'emulazione permette di verificare un algoritmo come se girasse su una macchina quantistica, e la simulazione ne offre una rappresentazione più semplice.
HumanQ sviluppa progetti di emulazione quantistica e approfondisce il confronto nelle pagine dedicate all'emulazione quantistica e alla simulazione quantistica.
Perché in emulazione l'errore di un qubit logico è quasi nullo?
Il qubit logico è il qubit ideale su cui ragiona l'algoritmo, e si distingue dal qubit fisico che lo realizza in un dispositivo reale e che è soggetto a errori. In emulazione l'errore di un qubit logico è prossimo a zero, perché il suo stato è calcolato in memoria su GPU e non vive in un componente esposto a disturbi.
Decoerenza e rumore sono fenomeni tipici delle macchine fisiche e in emulazione non si verificano spontaneamente, quindi vengono ricreati deliberatamente quando serve studiarne l'effetto su un algoritmo, come illustra la pagina sulla correzione degli errori quantistici. Per approfondire il concetto di bit quantistico si può partire dalla pagina sul qubit.
Che cosa significa sovranità del dato?
Molti dati di ricerca, industriali o istituzionali spesso non possono lasciare il perimetro di chi li produce, per ragioni di riservatezza, di norme o di strategia. Per questo EQM può essere installata come macchina stand alone presso ricercatori e autorità, e il calcolo avviene interamente dentro il loro perimetro.
Il vantaggio principale di questo modello è la sovranità del dato, cioè la possibilità di mantenere il controllo su dove i dati risiedono e su chi li elabora. La tecnologia impiegata non è di provenienza extra-UE.
Da dove si comincia con il calcolo quantistico?
Chi conosce già entanglement, sovrapposizione e interferenza può iniziare a lavorare in emulazione in poche settimane. Chi non padroneggia questi concetti e non sviluppa in Python ha davanti un percorso più lungo, di almeno sei mesi, durante il quale va costruita la cultura di base.
Le pagine sulla sovrapposizione quantistica e sull'entanglement quantistico offrono un primo punto di ingresso, mentre la valutazione di quantum readiness aiuta a decidere quali competenze sviluppare per prime. Nella pratica aziendale il percorso poggia su quattro leve, cioè cultura quantistica, sviluppo di basi dati, emulazione e sviluppo di algoritmi quantistici.
Con quali realtà collabora HumanQ?
HumanQ opera con un modello di Open Innovation che coinvolge università, imprese, startup e istituzioni. Collabora in modo formale con il professor Marco Armoni, padre della tecnologia EQM e figura di riferimento del quantum computing oltre che autore di numerose pubblicazioni sul computer quantistico.
Con Wise Solutions lavora a un piano per un futuro schedulatore euristico, mentre con SpaceTaly porta avanti una ricerca su materiali tessili per la space economy. Queste attività mostrano come l'emulazione si applichi a problemi industriali e di ricerca concreti, e le pagine sul quantum machine learning e sul quantum computing in finanza ne mostrano altri numerosi campi d'uso.
Quali sono i prossimi passi di HumanQ?
HumanQ partecipa alla consultazione pubblica del MIMIT sulle tecnologie quantistiche 2026, con l'obiettivo di qualificarsi come fornitore nazionale di servizi quantum, e nelle risposte descrive con precisione le capacità effettivamente disponibili. La società intende inoltre rafforzare l'attività nel quantum sensing e nella metrologia.
Per i problemi industriali la pagina sulle applicazioni del quantum computing raccoglie i settori di interesse, dalla salute alla finanza.
Come si contatta HumanQ?
Per una demo della piattaforma EQM, una valutazione di quantum readiness o un progetto pilota si può scrivere a info@humanq.it oppure usare il modulo della pagina Contatti. HumanQ ha sede presso Polo Innovativo, in via delle Scuole 1/G, a Brescia (25128).